Arte Sacra e i Beni Culturali
 

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Restaurata la chiesa di San Donato sopra Ronchena

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pubblicato domenica 7 agosto 2011



Ci riempie davvero di gioia poter scrivere che la chiesa di San Donato è salva. Qualche anno fa, quando l'allora parroco di Lentiai don Bruno Daniel ci portò in località Sopra Ronchena a visitare la chiesetta, rimanemmo colpiti dallo stato di degrado in cui versava. Da allora abbiamo seguito puntualmente (e con passione) tutto il percorso di recupero che vede la sua conclusione questa domenica, 7 agosto. Il vescovo Corrado, i funzionari della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici, i rappresentanti della Fondazione Cariverona e le maestranze che si sono occupate dell'importante restauro, alle 16 si uniranno alla parrocchia e al gruppo di Sopra Ronchena per festeggiare la "restituzione" della chiesetta. E alle 17 i gruppi musicali "Dramsam Ensemble" e "In unum ensemble" propongono brani del XIII e XIV secolo nel concerto "Il canto dell'eremo - Spiritualità, devozione e pellegrinaggio".

La chiesa, insieme all'annesso eremo, si trovava in grave stato di degrado già ai tempi del vescovo Albino Luciani, che a più riprese manifestò la sua preoccupazione. Fortunatamente, nel corso del 2006, il complesso è stato oggetto di una felice operazione di pronto intervento promossa dall'architetto Silvana Rotondo della Soprintendenza per i Beni Architettonici del Veneto Orientale, che ne ha permesso il consolidamento strutturale. Grazie al contributo della Fondazione Cariverona (50 mila euro) la parrocchia ha potuto provvedere al recupero del prezioso apparato decorativo, comprendente, tra gli altri, una teoria di quattro santi realizzati ad affresco e attribuiti a un seguace di Giovanni di Francia (sec. XV, seconda metà). Tale recupero ha permesso la ricollocazione dei beni mobili, a suo tempo trasferiti in canonica dall'arciprete a causa del precario stato di conservazione del complesso, in particolare il dossale ligneo seicentesco e la sua tela raffigurante la Madonna con il Bambino in trono e i santi Donato e Bartolomeo (appena restaurati), mentre il paliotto in cuoio, costituito in realtà da due preziosi manufatti di epoche diverse sovrapposti, è ancora in fase di restauro.

Sistemata la chiesa, mancano ora alcuni lavori di completamento per arrivare a ultimare il restauro dei suggestivi spazi dell'adiacente eremo.

Non ci resta che consigliarvi una visita a San Donato. Una delle frasi fatte che noi giornalisti spesso usiamo (a abusiamo) è "chiesa immersa nel verde". Ebbene, per San Donato è davvero così (addirittura l'ultimo tratto di strada può essere percorso solo a piedi). Uno scorcio di Lentiai che dal XV secolo è giunto miracolosamente quasi intatto fino a noi. Come ha del miracoloso, di questi tempi, il restauro alle originarie fattezze.

Federico Citron

 

 

(da L'Azione, n. 35 del 7/8/2011)




 
 
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