Centro Missionario Diocesano
 

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"Estate con...": Testimonianza dal viaggio in Brasile

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pubblicato luned́ 30 ottobre 2006



Da diversi anni pensavo ad una possibile esperienza in terra di missione. Poi la partenza di Padre Massimo e un campo scuola con Padre Livio mi hanno fatto pensare al Brasile come possibile meta.

Lo scorso inverno un'amica mi ha detto che iniziavano gli incontri "Estate con..." e ne ho subito approfittato, almeno per avere un po' di preparazione.

Nel momento in cui ci hanno detto che se volevamo partire quest'anno dovevamo decidere in pochi giorni, ho capito che era il treno che non potevo perdere, era il momento giusto.

Così siamo partiti: sei giovani pieni di entusiasmo.

Nella valigia ho cercato di portare l'essenziale (molto del quale si è poi rivelato superfluo) e soprattutto una gran voglia di vedere con i miei occhi la realtà e la vita dei nostri missionari e delle persone di quella zona del Brasile.

I sensi erano spalancati, pronti a cogliere tutto quello che avrei incontrato nel mio mese brasiliano.

I colori e i profumi, gli immensi orizzonti e le piccole case incastrate l'una sull'altra, le profonde contraddizioni brasiliane, mi sono entrati dentro, provocando rabbia e angoscia, stupore e gioia autentica.

Cosa hai fatto lì? Ho sentito questa domanda mille volte da quando sono tornata.

Ho conosciuto tante persone, incontrato tante realtà e mi sono un po' resa conto di quante sfaccettature problematiche possano esserci in una realtà.

Ho scambiato sorrisi e sguardi con bambini bellissimi, pieni di voglia di giocare e ridere nonostante le condizioni, spesso di forte disagio, in cui vivono quotidianamente.

Ho incontrato giovani e coetanei con i quali c'è stato uno scambio davvero arricchente su molti aspetti della vita e delle diverse realtà in cui viviamo.

Ho potuto gustare l'ospitalità ed il calore della gente, che ha aperto per noi le proprie case, e la loro voglia di vivere e lottare.

Non ho fatto molto praticamente, un mese è pochissimo per potersi davvero inserire nelle attività.

Al contrario mi sono portata via tantissime cose: stampati nel cuore ci sono sguardi e sorrisi, domande profonde e stimoli su cui continuare a riflettere, entusiasmo e voglia di lottare per le cose in cui credo, la volontà di superare gli egoismi, il proposito di non accontentarmi delle situazioni, ma di cercare, con le mie forze, di far andare meglio le cose. Infine una gran voglia di tornare in Brasile, magari per un periodo più lungo.

Chiara Camerin




Questa testimonianza è stata presentata alla Veglia Missionaria Diocesana del 20 ottobre 2006.




 
 
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