Certificati
 

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Servizio diocesano
ricerche genealogiche e certificazioni

Via Lorenzo Da Ponte, 116 - 31029 Vittorio Veneto (TV)

tel. 0438/948216; fax 0438/948214; mail: certificati CHIOCCIOLA diocesivittorioveneto PUNTO it

Orario di apertura: mercoledì e venerdì dalle ore 9.00 alle 12.00.

Incaricato
diacono Pasquale Vito Giannini
Collaboratrice
dott.ssa Giovanna Scarabel



Profilo

Per far fronte alle tantissime richieste che giungono in Diocesi da parte di cittadini stranieri, discendenti di italiani per vincolo di sangue, che chiedono il rilascio di certificati di nascita/battesimo, matrimonio e morte, al fine di ottenere la cittadinanza italiana e con l’intento di unificare le varie procedure che negli anni si sono create analiticamente, è stato istituito il “Servizio diocesano ricerche genealogiche e certificazioni”, che si farà carico di raccogliere, gestire ed evadere tutte le domande in arrivo, stabilendo così una prassi unica a livello diocesano.

Il Servizio, che inizia ufficialmente con giugno 2016, pur avendo autonomia di azione dipende direttamente dalla Cancelleria vescovile.


Nella sezione seguente sono disponibili alcune indicazioni per il rilascio di certificati relativi a ricerche anagrafiche e genealogiche e degli stampati da scaricare.





Indicazioni per il rilascio di certificati
relativi a ricerche anagrafiche e genealogiche

Da dove iniziare?

Le ricerche dei dati anagrafici di una persona deve essere fatta a partire da riferimenti geografici, di tempo e di relazione parentale (genitore, coniuge, figlio), procedendo a ritroso. I dati iniziali costituiscono la chiave di accesso per ricercare nei complessi delle fonti documentarie le informazioni utili a delineare i profili anagrafici.
Per evitare inutili perdite di tempo è opportuno distinguere tra Stato civile e Anagrafe. Lo Stato Civile è la fonte delle registrazioni di nascite, morti e matrimoni, mentre l’Anagrafe (dal verbo greco iscrivere, registrare) riguarda i movimenti della popolazione, le residenze e i relativi mutamenti, censimenti, immigrazioni ed emigrazioni.

Dove sono le fonti?


Stato civile e anagrafe

Lo Stato civile italiano in un certo qual modo fonda le sue radici, anche se per un periodo breve, ma significativo antecedente in quello francese, detto anche napoleonico perché introdotto in Italia da Napoleone a partire dal 1806 e sopravvissuto in alcune regioni anche dopo la disfatta francese del 1815. Subito dopo l’Unità d’Italia, con il primo censimento nazionale (1861), la tenuta dello stato civile diventa un’esigenza: si rende necessario conoscere sesso, condizione sociale e livello di istruzione degli italiani per formare le liste elettorali, i consigli comunali, per assolvere all’obbligo della leva militare, per esigere le tasse; così un decreto del 1864 attribuisce ai Comuni il compito di registrare i movimenti demografici, senza tuttavia rivestire un carattere obbligatorio, per cui non tutti i Comuni vi ottemperano. Una seconda legge del 1871 rende invece l’anagrafe obbligatoria per tutti i Comuni che da questa data in avanti sono preposti alla tenuta dei registri di nascita, matrimonio e morte della popolazione residente. I registri di stato civile riportano le registrazioni di nascite, di matrimonio, di pubblicazioni di matrimonio, di morte e talvolta di cittadinanza; costituiscono pertanto la fonte seriale e primaria per intraprendere ricerche anagrafiche e genealogiche.
Pertanto è sempre consigliabile iniziare le ricerche dall’archivio del Comune di origine; per inoltrare richieste di certificazione anagrafica ai Comuni italiani è utile il sito www.comuni-italiani.it che riporta numeri di telefono e fax, contatti mail e siti internet.

Parrocchie

Per il periodo antecedente al 1° settembre 1871 le funzioni di Ufficiale di stato civile erano espletate dai parroci, che sono titolari delle scritturazioni e della conservazione dei registri dei battezzati, matrimoni, morti e stati d’anime in modo sistematico e ininterrotto dalla seconda metà del Cinquecento (a seguito di disposizioni del Concilio di Trento), ma già in precedenza alcune parrocchie curavano la compilazione di tali registri.


Per ottenere la certificazione anagrafica per il periodo antecedente al 1871, la richiesta va fatta rivolgendosi a quest’ufficio compilando i relativi stampati presenti in questa pagina, indicando tra l’altro anche la parrocchia di nascita e quella di residenza se diversa dalla prima.





Guidance for the issue of certificates
about genealogical or biographical research

Where do I begin?

Biographical research of a person must start from geographical, time and parental references (parents, spouse, son/daughter), all working backwards.
First data will be the route for searching further information, which will be useful to put together the biographical profiles.
In order to avoid any waste of time, it is appropriate to distinguish between Civil Status and Registry. Civil Status records the dates of birth, death and weddings, while Registry is related to changes of place of residence, censuses, immigrations and emigrations.

Where can I find the sources?


Civil Status and Registry

Italian Civil Status finds its roots first in the French Napoleonic civil status, since it was introduced in Italy by Napoleon in 1806, and it remained in place in some regions even after the French defeat in 1815. Right after Italian unification, with the first national census in 1861, the record of civil status becomes fundamental: it is now necessary to know Italians’ gender, social status and level of education, in order to define the electoral lists and the town councils; to identify the men who were required to perform national service in the army; to demand the citizens the payment of fees. Then, in 1864, a decree of the government entrusted the Municipalities with the task of recording all demographic changes, but it was not obligatory, and for this reason not all the municipalities did that. But in 1871, registry became obligatory thanks to a second decree, so, from that moment, municipalities had to record the dates of birth, wedding and death of the resident population. The registers of civil status contain the dates of birth, wedding, wedding banns, death and sometimes citizenship. Therefore, these registers are the primary source to make biographical and genealogical researches.
That is why it is recommended to start the research from the archives of the municipality of origin; the website www.comuni-italiani.it could be useful to submit requests of biographical certificates to Italian municipalities, because it contains all the telephone and fax numbers, mail addresses and websites needed.

Parishes

From the second half of the XVI century (as a result of the Council of Trent) – and even before, in some parishes – to the 1st September 1871, the priests were the Officials of civil status, so they were responsible for the systematic registration of baptized kids, weddings, deaths, parish family books.


To obtain a biographical certificate made before 1871, it is necessary to submit the request to this office, filling in the forms in this page. Name of parish of birth and parish of residence, if different, will be also required.





Modulistica

Modulo per la richiesta di certificati (17 KB)

Modulo per la delega (26 KB)




 
 
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