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Notizie riguardanti: Vescovo

12/09/2019Apertura dell'anno pastorale

L’appuntamento è fissato per venerdì 20 settembre, alle 20.30, nella chiesa Cattedrale di Vittorio Veneto. È un inizio di cammino volutamente caratterizzato dalla preghiera, dalla riflessione sulla Parola di Dio e dall’invocazione di grazie per il nuovo tratto di cammino della nostra Chiesa diocesana. Presiederà il Vescovo. Novità di quest’anno è l’intervento di una voce nuova: una donna, biblista, Rosanna Virgili, che ci offrirà una riflessione biblica sulla famosa pagina della Genesi “Abramo alle Querce di Mamre e la sua intercessione per Sòdoma” (Genesi 18). È una nota pagina che senza dubbio ci darà occasione per riflettere sul grande valore dell’ospitalità, che sa anche farsi preghiera di intercessione per gli altri: ospitalità e missione, appunto. Coerentemente con la lettera pastorale di quest’anno –“Comunità ospitali e missionarie”–, già presentata dal vescovo Corrado nell’assemblea pastorale del 15 giugno scorso a San Vendemiano.

Nel contesto della veglia del 20 settembre sarà presentata anche la nuova icona di Nikla De Polo, scritta sul testo biblico di Atti 8, 26-40, oggetto della lettera pastorale del nostro Vescovo. Sarà anche ricordato il ricco calendario di iniziative predisposte per il prossimo mese di ottobre, che papa Francesco ha voluto proporre come mese missionario straordinario.

Non può che far bene riprendere insieme il cammino di Chiesa. Attorno alla guida del nostro Vescovo.


(l'articolo completo è ne L'Azione di questa domenica)


(Categorie: Coordinamento, Vescovo, Presbiterio)segnalato da Segreteria Pastorale
12/09/2019Nuove nomine per il segretario del Vescovo e il Canevese

La Cancelleria Vescovile comunica due ulteriori nomine disposte dal vescovo Corrado:

  • don Denis Tolardo, vicario parrocchiale nelle parrocchie dell’unità pastorale “Canevese” - forania di Sacile - è nominato anche segretario del vescovo. Sostituisce il diacono permanente Elio Cao che ricopre l’incarico dal 2015.
  • Elio Cao, diacono permanente, lasciando l’incarico di segretario del vescovo, riceve il mandato di collaboratore pastorale nelle parrocchie dell’unità pastorale “Canevese”: Caneva, Fiaschetti, Fratta, Sarone e Stevena’.

(Categorie: Presbiterio, Diaconi, Vescovo)segnalato da Cancelleria Vescovile
26/08/2019╚ mancato mons. Alfeo Nespolo

Il Vescovo di Vittorio Veneto, assieme ai famigliari, comunica che la sera di domenica 25 agosto 2019 è mancato il sacerdote mons. Alfeo Nespolo, per molti anni parroco di Mosnigo, e negli ultimi anni assistente spirituale a Casa Amica di Fregona e collaboratore nella stessa parrocchia.

La Liturgia esequiale, presieduta dal Vescovo S.E. Mons. Corrado Pizziolo, sarà celebrata nella chiesa parrocchiale di Mosnigo mercoledì 28 agosto alle ore 16.30.

Si pregherà il S. Rosario in suffragio, martedì 27 alle ore 20.00, nella medesima chiesa.


(Categorie: Presbiterio, Vescovo)segnalato da Cancelleria Vescovile
26/06/2019La casa natale di Albino Luciani alla diocesi di Vittorio Veneto

La casa natale di Albino Luciani alla diocesi di Vittorio Veneto.
Grazie ad un benefattore, è in fase di perfezionamento l'acquisto:
il vescovo Pizziolo ne spiega il senso e le motivazioni.

 

In questi giorni si sta perfezionando l’atto con il quale la diocesi di Vittorio Veneto, grazie ad un benefattore, diventerà proprietaria della casa natale di Papa Luciani, a Canale d’Agordo (BL), dove Albino nacque il 17 ottobre del 1912 e venne battezzato lo stesso giorno dalla levatrice Maria Fiocco, "per imminente pericolo di vita". Il vescovo di Vittorio Veneto, mons. Corrado Pizziolo, spiega le motivazioni ed il senso dell’acquisto.

Desidero rendere pubblica una notizia riguardante la casa natale di Papa Luciani, nostro amato vescovo per undici anni. Appartenendo alla famiglia Luciani e quindi essendo proprietà privata, la casa - dove il piccolo Albino nacque e visse fino a che non diventò prete e che costituì il riferimento familiare lungo tutta la sua vita - era preclusa alla visita dei pellegrini. Costoro, infatti, si fermavano con comprensibile dispiacere all’esterno della casa, che si trova a circa 300 metri di distanza dalla chiesa parrocchiale.

Allo scopo di renderla visitabile da parte di tante persone, che recandosi a Canale d’Agordo - dopo essere state nella chiesa parrocchiale e nel Museo della Fondazione Papa Giovanni Paolo I - desideravano anche passare per la sua casa natale, un donatore (che vorrebbe rimanere anonimo) ha offerto totalmente le risorse per acquistarla e anche un contributo per compiere dei lavori di risistemazione. Un possibile acquisto da parte di altri compratori poteva precludere la possibilità di visita dell’ambiente: il che sarebbe stato assai spiacevole, specialmente nell’eventualità che Giovanni Paolo I possa essere beatificato e - speriamo - dichiarato Santo.

Dai colloqui avuti con il vescovo di Belluno-Feltre e anche con il patriarca di Venezia, mi sono reso conto che la diocesi bellunese si trovava in difficoltà per prospettarsi l’acquisto e, conseguentemente, per affrontare l’impegno di gestire la casa. Anche per la nostra diocesi l’impegno di acquistare e risistemare la casa natale di Papa Luciani sarebbe ben difficile da sostenere; tuttavia, il benefattore ci ha messo a disposizione tutte le somme necessarie per darvi corso e consentirci di diventare proprietari del fabbricato.

Dopo aver sentito il parere del Consiglio Diocesano per gli affari economici, mi sono orientato ad accettare l’offerta fatta alla nostra Diocesi. Ho riconosciuto l’obiettiva e indiscutibile bontà del progetto di rendere la casa natale di papa Luciani visitabile dai tanti pellegrini che vengono da ogni parte del mondo. Francamente devo anche aggiungere che mi sono sentito in dovere di accettare, davanti alla generosità straordinaria del donatore, anche per il fatto che la nostra diocesi non era impegnata, se non in misura minima, dal punto di vista economico.

Ho avuto un incontro con il sindaco di Canale d’Agordo, che è il Presidente della Fondazione Giovanni Paolo I, il quale ha espresso la possibilità di sistemare con risorse pubbliche il piccolo prato prospiciente l’abitazione del Papa. A questo riguardo, da parte della nostra diocesi non c’è stata nessuna pretesa e, in ogni caso, presumo che si tratti di una spesa contenuta, dal momento che non dovranno essere eseguiti lavori particolarmente gravosi e che l’opera può rientrare in una più ampia programmazione di interventi che coinvolgono l’intero Comune.

L’impegno che in questo momento la nostra diocesi si assume è – ripeto – quello di rendere visitabile la casa e, più precisamente, almeno per ora, quegli ambienti della casa dove ha vissuto il Papa, dal momento che il secondo piano e la soffitta dell’abitazione non appartenevano alla famiglia Luciani, se non a cominciare dagli anni ‘30. Alla luce delle perizie fatte, penso che la riabilitazione della struttura, ai fini dell’accoglienza dei pellegrini, non preveda una spesa molto onerosa. In ogni caso, per questo, si è resa disponibile anche la diocesi di Venezia ed eventualmente anche la CEI.

Per rendere possibile l’obiettivo della visita alla casa, si farà affidamento sulla Fondazione Giovanni Paolo I, i cui responsabili si sono dichiarati disponibili per accompagnare e guidare le visite alla casa. Di fatto, già lo stanno facendo, fermandosi però all’esterno e presentando il luogo senza, al momento, poter entrare.

Più di questo, sino ad ora, la nostra diocesi non è in grado e neanche ritiene opportuno fare. Se il futuro porterà la beatificazione e la canonizzazione di mons. Albino Luciani, si potranno aprire delle prospettive nelle quali saranno coinvolte, oltre che la nostra, anche le diocesi di Belluno-Feltre e di Venezia.

+ Corrado Pizziolo
vescovo della diocesi di Vittorio Veneto


segnalato da Ufficio Stampa



 
 
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